Certificazioni

Tra le certificazioni volontarie, quella SQNPI (Il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata) è applicabile a tutte le produzioni vegetali (trasformate e non) e consente di utilizzare un marchio sul prodotto oggetto di certificazione.

La certificazione SQNPI permette di valorizzare i prodotti ortofrutticoli conferendogli maggiore qualità, quest’ultima garantita da misure di tutela dell’ambiente naturale, tutela della salute degli operatori e dei consumatori. La produzione integrata, infatti prevede l’implementazione di processi produttivi volti a ridurre al minimo le sostanze chimiche di sintesi, a razionalizzare le tecniche agronomiche e la fertilizzazione.

A supporto degli agricoltori e consulenti tecnici, La Rete Rurale Nazionale ha elaborato per ogni regione un disciplinare di produzione integrata, redatto in conformità ai criteri e principi generali e alle Linee guida nazionali previste dal DM n. 2722 del 17 aprile 2008 e DM n. 4890 del 8 maggio 2014. I disciplinari sono specifici per ogni regione e  rispondono alle problematiche agronomica e di difesa fitosanitaria di ognuna.

PUNTI CHIAVE:

Il SQNPI prevede:

  • La definizione di Linee Guida Nazionali che rappresentano uno strumento di indirizzo volto ad una sempre maggiore armonizzazione delle “Norme Tecniche” regionali, nel rispetto delle peculiarità climatico/ambientali, colturali e fitosanitarie che contraddistinguono le diverse zone agrarie del territorio italiano. Indicano i criteri d’intervento, le soluzioni agronomiche e le strategie da adottare per la difesa delle colture ed il controllo delle infestanti, nell’ottica di un minor impatto verso l’uomo e l’ambiente, consentendo di ottenere produzioni economicamente sostenibili. Al fine di garantire il rispetto delle peculiarità climatico/ambientali, ogni Regione può differenziare le proprie Norme tecniche dalle linee guida, motivando le scelte.
  • l’adozione dei disciplinari di produzione integrata regionali (approvati dal MIPAAF) e l’implementazione di un rigoroso sistema di rintracciabilità volto a dimostrare che i prodotti certificati provengano da aziende agricole che applicano i succitati disciplinari.

Le aziende possono aderire al SQNPI in forma singola o in forma associata (es. Consorzi, Cooperative, Associazioni). Oltre alle aziende agricole possono aderire al SQNPI anche  condizionatori, trasformatori e distributori (nel caso di prodotto commercializzato sfuso).

Il Documento Tecnico di riferimento per gli operatori interessati ad entrare in questo Sistema Qualità e a valorizzare le proprie produzioni integrate è rappresentato dal DPI della propria regione, infatti è stabilito anche un “regime di equivalenza” tra i sistemi qualità regionali di produzione integrata, ed il SQNPI (D.M. 8 maggio 2014).

IL SISTEMA DEI CONTROLLI

Il SQNPI prevede un doppio livello di controllo finalizzato a dimostrare l’applicazione dei disciplinari di produzione integrata regionali in varie fasi di produzione: dalla fase agricola, trasformazione, confezionamento ed identificazione del prodotto finito attraverso il segno distintivo “Qualità sostenibile”.
Il sistema dei controlli si sviluppa su due livelli:

  • Autocontrollo aziendale che prevede la verifica dei requisiti di conformità da parte degli operatori inseriti nel SQNPI per le attività svolte presso i propri siti produttivi (Es. registrazioni delle operazioni colturali, acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari, fatture acquisto fitofarmaci, concimi, risultati analisi suolo, analisi suolo, esito taratura delle macchine irroratrici, ecc.).
  • Controllo da parte di OdC appositamente autorizzati dal MIPAAF. Il controllo viene effettuato sul 100% degli operatori aderenti in forma singola mentre nel caso degli operatori associati è prevista la visita iniziale sul un campione corrispondente alla radice quadrata delle aziende associate.