I prodotti
GLI ORTAGGI OTTENUTI CON SISTEMA DI PRODUZIONE SQNPI






COSA SONO GLI ORTAGGI:
Come si può intuire dal nome, si definiscono ortaggi i prodotti dell’orto, cioè i frutti, fiori, semi, foglie, tuberi e bulbi presenti in un orto, anche casalingo.
Sono alimenti basilari della nostra alimentazione, in particolare della cucina mediterranea, nella quale, anche in base alla loro stagionalità, sono protagonisti indiscussi delle nostre tavole.
Non sono, infatti, soltanto buoni e appetitosi, si prestano a moltissime ricette, anche le più fantasiose, e sono ricchi di sostanze utili al nostro organismo e al nostro sistema immunitario come vitamine, sali minerali, enzimi (che stimolano l’appetito) e fibre (che aiutano il funzionamento del nostro intestino).
Ma gli ortaggi non sono tutti uguali, si suddividono in categorie (ortaggi a fiore, foglia, bulbo, ecc.). Ognuno ha la sua stagionalità.
Ad esempio, tra gli ortaggi estivi troviamo il pomodoro o la zucchina e tra quelli invernali il carciofo e i broccoli. Però, tutti sono indicati nella dieta per ritrovare o conservare il peso ideale e per preparare piatti o contorni gustosi come vellutate, caponate, zuppe, insalate e tanto altro.
PROPRIETA' E BENEFICI PER LA SALUTE:
Gli ortaggi sono composti principalmente da acqua (70-95%), fibre (utili per la salute dell’intestino), vitamine (soprattutto A, E, C) e sali minerali; sono poco calorici e contengono pochissimi carboidrati, grassi e proteine.
Il loro consumo è fondamentale non solo per la nostra salute, ma anche per la linea. Quindi, abbassano il rischio di sviluppare sovrappeso/obesità, malattie cardiovascolari e metaboliche. Aiutano, infatti, a tenere i livelli glicemici e lipidici nella norma, migliorano la pressione sanguigna, favoriscono il senso di sazietà e permettono una migliore regolarità intestinale.
Nell’alimentazione quotidiana sono consigliate almeno 2 porzioni di ortaggi (una a pranzo e l’altra a cena), preferibilmente come prima portata per sentirsi subito più sazi.
Ma anche i colori fanno la differenza. Infatti, mangiando ortaggi di colore differente si assumono un numero maggiore di sostanze benefiche per il nostro organismo.

COSA SONO LE BRASSICHE:
Le Brassicaceae Burnett o Cruciferae sono una grande famiglia di piante erbacee annuali e biennali e comprende 300 generi e 4000 specie appartenenti all’ordine Brassicales.
I generi Brassica Sinapis (senape), Eruca (rucola) e Raphanus (ravanello) sono quelli più utilizzati nel campo agricolo.
Nel campo ortofrutticolo, le Brassicacee, ad oggi, in Europa vengono coltivate su una superficie di circa 450.000 ha.
BREVEMENTE COME VENGONO COLTIVATE LE BRASSICACEE
Il periodo di trapianto delle Brassicacee va da Gennaio a Dicembre ad esclusione dei periodi più caldi (Luglio-Agosto).
Il sesto d’impianto è di circa 2-3 piante a metro quadrato. L’impianto è a fila semplice, con distanza tra le file pari a 60-80 cm. Sulla fila, invece, le piante vanno distanziate a 40-70 cm tra loro.
Le concimazioni organiche ricche di elementi naturali determinano miglioramenti delle rese e delle qualità di questi prodotti vegetali.
Nella tecnica colturale per il contenimento delle erbe si può ricorrere alla sarchiatura e alla pacciamatura. Controllare l’irrigazione durante i cicli di produzione è fondamentale per non creare ristagni idrici che possono portare all’insorgenza di marcimi radicali.
La raccolta deve avvenire intorno ai 60-70 giorni dal trapianto nelle cultivar precoci e 70-90 nelle medio-precoci, oltre 90 giorni in quelle tardive. In ogni caso le teste devono essere ben compatte al fine di conservare tutte le proprietà nutritive del prodotto. Negli impianti per la produzione destinata all’industria la raccolta viene eseguita meccanicamente in un solo intervento, ciò determina però una raccolta disuniforme che riduce leggermente la qualità dei prodotti. La produzione varia tra i 400 e 700 quintali ad ettaro, a seconda della cultivar, dell’epoca di coltivazione e delle condizioni pedoclimatiche.